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La cantina

L’Azienda Agricola Fratelli Collavo nasce dal desiderio di tre fratelli, Massimo, Marco e Mauro di proseguire l’attività iniziata dal padre Cesare negli anni ’60.

L’azienda si estende su di una superficie di circa 8 ettari, di cui 5 coltivati a vigneto, un ettaro a cereali ed il resto prato stabile e bosco.

Definire il nostro metodo di lavoro semplicemente come agricoltura biologica ci appare un po’ riduttivo rispetto allo spirito con cui conduciamo la nostra attività. Il metodo biologico è per noi il punto di partenza da cui sviluppare un approccio alla coltivazione più sostenibile possibile, in armonia con l’ambiente che circonda le nostre proprietà e con le specie vegetali che le occupano.


Filosofia & Tecnologia

La nostra attenzione principale è stata quella di ricreare e costantemente rinnovare la fertilità dei suoli che anni di coltivazione convenzionale avevano impoverito e reso inospitali.

L’apporto di sostanze umiche (sotto forma di compost vegetali e letame proveniente dalle ultime piccole stalle rimaste), insieme all’impiego di microrganismi utili e ad azioni volte a ricreare la microflora batterica della rizosfera, hanno permesso alle nostre piante di ritrovare il loro ambiente più adatto, rendendole di conseguenza più forti, sane e meno sensibili agli attacchi dei patogeni.

Siamo convinti che solo attraverso dei comportamenti che vedano la natura come una nostra alleata e le attribuiscano un ruolo da protagonista si possa ripensare ad una forma di agricoltura di tipo collaborativo e non come puro sfruttamento, destinato inevitabilmente ad esaurirsi nel tempo.

Viticoltura sostenibile

Viticoltura sostenibile, due parole che implicano tutto un modo di vivere, osservare e lavorare la terra. Abbiamo scelto di non applicare in maniera meccanica un metodo agronomico fisso: lavoriamo, piuttosto, con un indirizzo per il nostro pensare e agire, che poi sviluppiamo secondo le condizioni e i problemi che incontriamo sulle nostre vigne.
Non lasciamo semplicemente fare alla natura ma vogliamo spingerci oltre la natura, cioè la aiutiamo per ottenere un terreno sempre più fertile, del quale possano beneficiare anche le generazioni future, ed un vino vivo, piacevole e di qualità.

I tre obiettivi che ci siamo posti nella nostra azienda sono:
1) mantenere la fertilità del suolo;
2) rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti;
3) ottenere un prodotto di qualità più alta possibile.

Sarebbe riduttivo descrivere la nostra attività solo come un’attività agricola senza l’impiego massiccio della chimica. Questo è solo l’aspetto secondario di un metodo che prima di tutto è caratterizzato da una cosciente utilizzazione delle forze naturali.

Tutti i nostri sforzi sono orientati ad attivare la vita nel terreno in modo che le sostanze presenti possano essere liberate e assimilate dalle piante nella misura necessaria. Non lavoriamo per combattere i «nemici» della vite, bensì per contenerli, ricreando gli equilibri, riattivando la vita dei suoli, rafforzando la resistenza naturale delle piante e sostenendo i cicli naturali.

Il nostro operare in viticoltura (biologica) è in realtà uno sforzo per comprendere il senso e la portata delle pratiche viticole rispetto a tutti gli anelli dell’ecosistema.
Questa comprensione è sostenuta sia dalla saggezza delle pratiche ancestrali, sia dall’acquisizione di conoscenze più recenti.

I mosti che produciamo sono vinificati e affinati seguendo questa filosofia globale e con la stessa attenzione riservata al lavoro della vigna. In cantina, quindi, riduciamo al minimo necessario i nostri interventi per preservare l’evoluzione naturale del vino e per permetterne una corretta conservazione.

L’agricoltura biologica è l’unica forma di agricoltura a disporre di uno specifico quadro normativo a livello nazionale e comunitario. Per poter scrivere in etichetta «vino biologico, dobbiamo aderire a un regolamento (Regolamento (CE) 834/2007) che ci impegna in particolare a praticare una coltivazione che non ricorra né a concimi chimici né a pesticidi sintetici e a sottoporci a controlli regolari operati dagli organismi certificatori abilitati dagli Enti Pubblici.